La storia della filatelia Parte 28 – Pierre Mahé

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Alla fine degli anni '1970, una serie di articoli affascinanti scritti dal signor K. Kouwenberg sulla storia del collezionismo filatelico apparve sulla rivista olandese Philatelie. Questa serie è stata fonte d'ispirazione per Rob Smit, proprietario di PostBeeld, per riscrivere a puntate la storia del collezionismo filatelico. Questa è la parte 28. Tra le principali riviste dei primi anni della filatelia, oltre a "The Stamp Collector's Magazine", "Le Timbre Poste" e "Das Magazin für Briefmarken Sammler", c'era la rivista francese "Le Timbrophile". L'editore era Pierre Mahé, un commerciante di francobolli parigino. Pierre Mahé nacque nel 1833 e fu una figura dinamica, dotata di spiccate doti imprenditoriali e capacità di leadership. Era il direttore di una grande libreria a Parigi. Nel 1862, con il consenso dei dirigenti, iniziò a commerciare francobolli nel negozio. L'accordo fu raggiunto a condizione che non chiedesse mai più un aumento di stipendio! A quanto pare, quella camicia di forza gli risultò un po' troppo stretta, perché nel 1863 aprì un proprio negozio in Rue de Varenne, che gestì con la moglie e in seguito anche con il figlio. Pubblicò poi una "Guida Manuale dei Francobolli", un catalogo che è stato ampliato e ristampato più volte. Insieme a Edard de Laplante e Arthur Maury (vedi Parte 6), divenne rapidamente uno dei commercianti più importanti di Parigi. Dal 1864 pubblicò la rivista "Le Timbrophile", che consolidò ulteriormente la sua posizione nel settore. Soprattutto perché la rivista aveva un formato più ampio ed era meglio curata rispetto alla concorrente "Le Collectionneur de Timbres-Poste" di Arthur Maury. Mahé riuscì ad assicurarsi ottimi collaboratori, tra cui il famoso dottor Jacques Legrand, inventore del calibro per la perforazione dei francobolli. Mahé potrebbe essere descritto, con un certo lusinghiero, come un "tipo un po' duro". Spesso era in disaccordo con i colleghi, soprattutto con Moens (vedi Parte 16), con il quale non correva buon sangue. Oltre a "Le Timbrophile", Mahé collaborò con "La Gazette des Timbres" e "Le Questionneur Timbrophilique". Scrisse molti articoli, per lo più con gli pseudonimi di Argus e Pharès. Per il suo contributo alla letteratura filatelica, gli fu conferita la medaglia Lindenberg nel 1905. Pierre Mahé morì il 2 febbraio 1913. Per anni fu segretario filatelico del conte Philippe Ferrary e in tale veste commerciò alcune delle più grandi rarità al mondo.
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