Il giorno in cui la musica morì
Oggi, 55 anni fa, ricorreva il tragico incidente aereo vicino a Clear Lake, in Iowa. Lo schianto costò la vita a Buddy Holly, Richie Valens, al pilota Roger Peterson e a The Big Bopper. Buddy Holly definì il modello della classica rock band: due chitarre, basso e batteria. Fu uno dei primi del genere a scrivere, produrre ed eseguire le proprie canzoni.
Buddy Holly
Holly aveva appena formato una band composta da Waylon Jennings (basso), Tommy Allsup (chitarra) e Carl Bunch (batteria). Gli era stato offerto un posto nel Winter Dance Party, un tour di tre settimane nel Midwest che avrebbe avuto inizio il 23 gennaio 1959 con altri artisti famosi come Dion and the Belmonts, Richie Valens e The Big Bopper. Il 3 febbraio, dopo essersi esibito al Surf Ballroom di Clear Lake, Buddy Holly noleggiò un piccolo aereo per raggiungere la tappa successiva del tour.Richie Valens
Sebbene la sua carriera discografica sia durata solo otto mesi, Richie Valens ha avuto una grande influenza sul rock odierno, combinando la canzone con il ritmo rock. All'inizio del 1958 scalò le classifiche con "La Bamba", la sua versione di una canzone popolare messicana. Ritchie Valens, che un tempo aveva paura di volare, chiese al chitarrista Tommy Allsup il suo posto sull'aereo. Allsup e Valens decisero di lanciare una moneta per decidere.
Il giorno dell'incidente aereo è stato definito "Il giorno in cui la musica morì". Anche Don McLean usò questa frase nel testo della sua hit "American Pie".




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